Quanto Dura la Menopausa: le 4 Fasi e Cosa Cambia in Ognuna

Donna di circa cinquant’anni seduta vicino alla finestra al mattino presto, con una tazza tra le mani e lo sguardo pensieroso

Se ti stai chiedendo quanto dura la menopausa, probabilmente non è una semplice curiosità.

Magari dormi male, le vampate arrivano nei momenti meno opportuni e il ciclo non è più regolare come una volta.

E forse vorresti sapere soprattutto una cosa: quanto durerà ancora tutto questo?

Uno studio americano che ha seguito migliaia di donne per circa 17 anni ha trovato un dato interessante: le vampate frequenti sono durate, in genere, 7,4 anni.

E spesso non sono scomparse subito dopo l’ultimo ciclo: sono continuate per altri 4 anni e mezzo circa.

Sono numeri medi, naturalmente. C’è chi attraversa questa fase più velocemente e chi deve fare i conti con i disturbi più a lungo.

Per capire meglio cosa puoi aspettarti, però, è importante chiarire un punto: la menopausa, in senso stretto, non dura anni. È il periodo che la precede e quello che la segue a essere più lungo.

Quanto dura la menopausa: un giorno, e gli anni intorno

Potrebbe sembrare strano, ma la menopausa vera e propria coincide con l’ultimo ciclo mestruale.

Naturalmente, non puoi sapere subito che quello sarà l’ultimo: per riconoscerlo devono passare almeno dodici mesi consecutivi senza mestruazioni, come spiega l’Istituto Superiore di Sanità.

Quello che può durare anni è il cambiamento che accompagna questo momento.

Secondo il Manuale MSD, il passaggio verso la menopausa può durare da 4 a 8 anni.

Durante questo periodo possono comparire disturbi che, in alcune donne, durano pochi mesi, mentre in altre possono continuare per diversi anni, fino a circa dieci.

Ecco perché potresti trovare informazioni apparentemente contraddittorie sulla durata della menopausa.

Alcune si riferiscono agli anni in cui il ciclo cambia, altre alla durata delle vampate e altre ancora al periodo successivo all’ultimo ciclo.

Non sono necessariamente informazioni in contrasto: spesso stanno semplicemente descrivendo momenti diversi.

Le 4 fasi della menopausa e quanto dura ognuna

Per orientarsi, possiamo dividere questo percorso in quattro fasi. È una suddivisione semplificata: il sistema utilizzato dagli specialisti, chiamato STRAW+10, distingue in realtà più passaggi.

Vediamo cosa succede in ciascuno.

1. Premenopausa: gli anni prima dei cambiamenti

La premenopausa è il periodo in cui sei ancora negli anni fertili e il ciclo mestruale segue, in genere, il suo andamento abituale.

Nella vita quotidiana, però, la parola viene spesso utilizzata anche per indicare gli anni in cui il ciclo comincia a cambiare. Per questo può capitare di trovare spiegazioni diverse a seconda della fonte.

2. Perimenopausa: il periodo in cui il corpo cambia

È la fase di transizione verso la menopausa. Il ciclo può diventare irregolare: magari arriva prima del previsto, altre volte ritarda, oppure salta per uno o più mesi.

Secondo il sistema STRAW+10, questa fase inizia quando la durata del ciclo comincia a variare di almeno una settimana rispetto al suo andamento abituale e termina dodici mesi dopo l’ultimo ciclo.

Nella parte finale, quando possono trascorrere due mesi o più senza mestruazioni, questa fase dura mediamente da uno a tre anni.

È anche il periodo in cui possono comparire vampate, sudorazioni notturne e cambiamenti del sonno o dell’umore. Non tutte le donne, però, avvertono gli stessi disturbi.

3. Menopausa: il momento dell’ultimo ciclo

La menopausa coincide con l’ultimo ciclo mestruale. Come abbiamo visto, puoi riconoscerlo soltanto dopo dodici mesi consecutivi senza mestruazioni.

Non è quindi una fase che si protrae per anni, ma un momento preciso all’interno di un cambiamento più lungo.

4. Postmenopausa: gli anni dopo l’ultimo ciclo

La postmenopausa è il periodo che segue l’ultimo ciclo mestruale.

Questo non significa necessariamente che tutti i disturbi siano scomparsi. Le vampate, per esempio, possono continuare anche per anni, mentre altri cambiamenti possono diventare meno evidenti con il tempo.

Quando il corpo si assesta?

Secondo il sistema STRAW+10, i cambiamenti ormonali più rapidi proseguono per circa due anni dopo l’ultimo ciclo. Nei successivi tre-sei anni, i livelli ormonali tendono a stabilizzarsi.

I disturbi, però, non seguono tutti lo stesso calendario: possono diminuire prima oppure continuare più a lungo.

Quanti anni durano i disturbi della menopausa?

Se il tuo problema principale sono le vampate o le sudorazioni notturne, c’è uno studio che aiuta a capire meglio quanto possono durare.

Si chiama SWAN e ha seguito per circa 17 anni donne americane appartenenti a cinque diversi gruppi. I ricercatori hanno osservato in particolare le vampate e le sudorazioni notturne frequenti, presenti almeno sei giorni ogni due settimane.

Quindi attenzione: lo studio non ha misurato quanto dura la menopausa nel suo complesso, ma per quanto tempo possono continuare questi due disturbi.

Tra le 1.449 donne che li avevano, la durata mediana è stata di 7,4 anni.

Che cosa significa? Che metà delle donne ha avuto questi disturbi per meno di 7,4 anni e l’altra metà per più tempo.

Dopo l’ultimo ciclo, le vampate e le sudorazioni notturne sono continuate per una mediana di 4,5 anni.

Ma c’è un altro dato interessante: il momento in cui compaiono per la prima volta può fare una grande differenza.

Le donne che hanno iniziato ad avere questi disturbi quando il ciclo era ancora regolare o stava appena cominciando a cambiare li hanno avuti, in genere, più a lungo.

In questo gruppo, la durata mediana ha superato gli 11,8 anni.

Per chi ha iniziato ad avvertirli soltanto dopo l’ultimo ciclo, invece, la durata mediana è stata di 3,4 anni.

Anche il gruppo di origine delle partecipanti è risultato associato a differenze nella durata: nello studio, la mediana è stata di 10,1 anni per le donne afroamericane e di 4,8 anni per le donne giapponesi.

È importante ricordare che lo studio non comprendeva donne italiane.

Questi numeri sono quindi utili per farsi un’idea generale, ma non possono dirti con precisione quanto dureranno i tuoi disturbi.

Quando inizia la menopausa e cosa succede se è chirurgica

In genere, la menopausa arriva tra i 45 e i 55 anni.

Uno dei primi segnali è spesso un ciclo mestruale che comincia a cambiare: può diventare meno regolare, arrivare a intervalli diversi oppure saltare qualche mese.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, circa l’8-10% delle donne raggiunge la menopausa prima dei 45 anni.

C’è poi una situazione particolare: la menopausa chirurgica.

Si verifica quando vengono asportate entrambe le ovaie.

La sola asportazione dell’utero, invece, non provoca necessariamente la menopausa, se le ovaie vengono lasciate al loro posto.

In questo caso il cambiamento è diverso da quello naturale: non avviene gradualmente, ma comincia il giorno dell’intervento.

Proprio perché il cambiamento è improvviso, i disturbi possono essere più intensi.

Le fonti consultate per questo articolo non indicano una durata precisa dei disturbi dopo una menopausa chirurgica.

Se stai per affrontare un intervento o lo hai già fatto, è quindi importante parlarne con il ginecologo che ti segue, per capire che cosa aspettarti e quali possibilità hai per gestire eventuali sintomi.

Dopo la menopausa, cosa cambia negli anni successivi?

Una delle preoccupazioni più comuni è pensare che, una volta terminati i cicli mestruali, i disturbi debbano scomparire immediatamente.

Non è sempre così.

L’Istituto Superiore di Sanità spiega che i disturbi legati alla menopausa sono quasi sempre temporanei, anche se alcuni possono continuare per anni dopo l’ultimo ciclo.

Ci sono poi cambiamenti che non si notano soltanto a livello fisico.

Durante questa fase potresti sentirti più irritabile, avere momenti di ansia o notare sbalzi d’umore.

Anche il sonno può risentirne: le sudorazioni notturne possono svegliarti più volte e lasciarti stanca il giorno successivo. Se è questo il disturbo che pesa di più, abbiamo raccolto a parte cosa si può fare per ritrovare energia quando la stanchezza in menopausa non passa.

Queste difficoltà possono influenzare il modo in cui affronti la giornata, il lavoro e i rapporti con le altre persone.

Non significa che debbano capitare a tutte, né che ogni cambiamento dell’umore dipenda necessariamente dalla menopausa.

Anche il peso corporeo può cambiare in questo periodo.

Se ti sembra più difficile dimagrire rispetto a qualche anno fa, puoi approfondire l’argomento nell’articolo dedicato a cosa cambia nel metabolismo in menopausa.

Se invece vuoi capire meglio il legame tra umore e alimentazione, puoi leggere anche il nostro approfondimento sugli sbalzi d’umore dopo i 50 anni.

Menopausa: quando è il momento di parlare con il medico?

Non devi necessariamente aspettare che i disturbi diventino insopportabili per chiedere aiuto. Ci sono alcune situazioni in cui è particolarmente importante confrontarsi con il medico.

1. Se la menopausa arriva prima dei 45 anni

Se il ciclo scompare prima dei 45 anni, parlane con il medico. È importante capire la causa del cambiamento e valutare se sia opportuno intervenire, anche con un eventuale trattamento.

2. Se il ciclo diventa molto abbondante o compare del sangue dopo la menopausa

Durante gli anni in cui il ciclo cambia, mestruazioni molto ravvicinate o particolarmente abbondanti meritano una valutazione medica, anche perché possono provocare anemia.

Ma c’è una regola ancora più importante: se sono trascorsi dodici mesi consecutivi senza mestruazioni e compare nuovamente una perdita di sangue, non considerarla un normale ritorno del ciclo.

Anche una piccola perdita deve essere valutata dal medico in tempi brevi.

3. Se i disturbi condizionano la tua vita quotidiana

Vampate frequenti, notti difficili, stanchezza o cambiamenti dell’umore possono diventare pesanti da gestire, soprattutto quando si protraggono a lungo.

Se ti impediscono di dormire bene, lavorare o vivere serenamente le tue giornate, parlane con il medico.

Esistono trattamenti che possono aiutare, ma la scelta va fatta valutando la tua situazione personale.

Per quanto riguarda la terapia ormonale, per esempio, è importante considerare insieme al medico i possibili benefici e i rischi, che possono variare da una donna all’altra.

Non devi rassegnarti a stare male pensando che sia semplicemente qualcosa da sopportare con l’età.

In breve: quanto dura davvero la menopausa?

Ecco i punti principali da ricordare:

  • La menopausa, in senso stretto, coincide con l’ultimo ciclo mestruale, riconosciuto dopo dodici mesi consecutivi senza mestruazioni.
  • Il periodo di transizione verso la menopausa può durare da 4 a 8 anni.
  • Nello studio SWAN, le vampate e le sudorazioni notturne frequenti sono durate in genere 7,4 anni, continuando per una mediana di 4,5 anni dopo l’ultimo ciclo.
  • Se questi disturbi iniziano quando il ciclo è ancora regolare o sta appena cambiando, possono durare più a lungo: nello studio, la mediana ha superato gli 11,8 anni.
  • Le quattro fasi sono una semplificazione di un sistema più dettagliato utilizzato dagli specialisti.
  • Menopausa prima dei 45 anni, sanguinamenti dopo dodici mesi senza ciclo e disturbi che condizionano la vita quotidiana sono tutti buoni motivi per rivolgersi al medico.

Ricorda: questi dati descrivono ciò che è accaduto a gruppi di donne, non stabiliscono una scadenza per il tuo corpo. Il percorso può essere diverso per ciascuna persona.

Domande frequenti sulla durata della menopausa

Dopo l’ultimo ciclo, le vampate finiscono?

Non necessariamente. Per molte donne continuano anche dopo l’ultimo ciclo. Nello studio SWAN, la durata mediana dopo la menopausa è stata di circa 4,5 anni. Chi ha iniziato ad avere vampate prima tendeva ad averle più a lungo.

Quanto dura la menopausa chirurgica?

Quando vengono asportate entrambe le ovaie, la menopausa comincia il giorno dell’intervento, senza il graduale passaggio tipico della menopausa naturale. Per quanto riguarda la durata dei disturbi, le fonti consultate non forniscono un numero preciso. È quindi importante parlarne con il ginecologo.

Si può rimanere incinte durante la perimenopausa?

Sì, è ancora possibile. Anche se il ciclo diventa irregolare, l’ovulazione può verificarsi e quindi una gravidanza non è esclusa.

Se non desideri una gravidanza e hai dubbi sulla tua situazione, parlane con il medico. Se sospetti di essere incinta, l’Istituto Superiore di Sanità consiglia di fare un test di gravidanza.

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Fonti scientifiche citate in questo articolo

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